Clay sound Landscape, 2017
ll laboratorio «The Clay Sound Landscape», promosso dall'Ecomuseo dell'Argilla Munlab di Cambiano e condotto da Paola Anziché, con i curatori Andrea Caretto e Raffaella Spagna e l'archeologo Sandro Caranzano il quale ci ha guidato in un'esperienza collettiva di esplorazione e creazione legata al territorio del Pianalto di Poirino.
Il percorso ha preso avvio con un’escursione sull’altopiano, durante la quale i partecipanti hanno attraversato luoghi significativi dal punto di vista geologico, archeologico e paesaggistico, raccogliendo diverse tipologie di terra argillosa e materiali naturali. Questa fase ha permesso un primo contatto diretto con il territorio e le sue caratteristiche.
Successivamente, le argille raccolte sono state lavorate e trasformate in una serie di oggetti, esito dell’esperienza vissuta e delle qualità specifiche dei materiali. Dopo la cottura, tutti gli elementi prodotti sono confluiti in un’unica installazione sonora sospesa.
L’opera finale, attivata dal contatto tra le diverse parti, restituisce attraverso il suono una mappa sensibile del Pianalto, traducendo le differenze tra le argille in vibrazioni e risonanze. L’installazione è diventata parte integrante del percorso espositivo del Munlab, mantenendo una dimensione aperta e in evoluzione grazie al contributo dei visitatori.
ENG
The Clay Sound Landscape workshop, promoted by the Munlab Ecomuseum of Clay in Cambiano and led by Paola Anziché, with curators Andrea Caretto and Raffaella Spagna, unfolded as a collective experience of exploration and creation connected to the territory of the Pianalto di Poirino.
The process began with an excursion across the plateau, during which participants visited sites of geological, archaeological, and landscape significance, collecting different types of clay and natural materials. This phase enabled a direct and embodied encounter with the territory and its characteristics.
The collected clays were then processed and shaped into a series of objects, reflecting both the lived experience and the specific qualities of the materials. After firing, all the elements were assembled into a single suspended sound installation.
Activated through the contact between its parts, the final work translates the differences between the clays into vibrations and resonances, offering a sensory map of the Pianalto. The installation became part of the Munlab exhibition path, maintaining an open and evolving nature through the ongoing contributions of visitors.





































