Paola Anzichè, Senza Titolo, 2018, carta e filo di ferro.

“Mi piace vedere con le mani”: con questo intento riscatta dalla loro anonimità corda, juta, cartone, canne di bambù, tessuti, ceramica, e modifica il loro uso comune in sculture, installazioni.
Non a caso la sua Vetrina s’intitola Materiali.
Compie anche un altro spostamento, la pratica manuale, tradizionalmente legata all’artigianato individuale o alla produzione industriale, diventa il sistema di creazione artistica.
Le sue opere hanno una forte componente performativa, alcune delle sue architetture intrecciate o lavorate a maglia possono essere “indossate”, come aeree case mobili
Francesca Pasini (2018)